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Come funziona la tassazione dei benefit aziendali

Cosa sai della tassazione dei benefit aziendali? Se vuoi saperne di più su come funziona, in questo articolo ti sveleremo tutto ciò che devi sapere sull’argomen…
tassazione benefit aziendali

Cosa sai della tassazione dei benefit aziendali? Se vuoi saperne di più su come funziona, in questo articolo ti sveleremo tutto ciò che devi sapere sull’argomento e su come carpire i giusti vantaggi per la tua azienda e per i tuoi collaboratori.  

Tassazione dei benefit aziendali: ecco come funziona

Quello dei benefit aziendali può essere considerato un megatrend consolidato nei panorami lavorativi italiano ed europeo. Negli ultimi anni, c'è stata una crescente attenzione da parte delle aziende verso il benessere dei dipendenti, verso il miglioramento della qualità della vita lavorativa e l'equilibrio tra vita privata e professionale (work-life balance).  
Questo ha portato molte organizzazioni ad ampliare e diversificare l'offerta di benefit aziendali. Ma come vengono tassati i benefit che l’azienda mette a disposizione di dipendenti e collaboratori? Quali sono le soglie di tassazione stabilite per il 2024 (e confermate per il 2025) in tema di welfare? 

benefit aziendali non tassati

Benefit aziendali: di cosa si tratta

Ricordiamo brevemente che cosa si intende per benefit aziendali. I benefit aziendali sono vantaggi aggiuntivi offerti ai dipendenti, oltre al normale stipendio. Possono essere sotto forma di servizi, beni o sconti come, ad esempio, i buoni spesa, e mirano a migliorare il benessere e la qualità della vita del lavoratore, oltre che a incentivare la produttività e la fidelizzazione. Infatti, fornire questi benefit aziendali per l’impresa può voler dire aumentare la produttività dei collaboratori, ridurre assenteismo e costi di assunzione e migliorare in generale il clima organizzativo, nonché l’immagine aziendale. 

Esempi comuni di benefit aziendali includono: 

  • Assicurazione sanitaria
  • Telefoni o computer aziendali
  • Gift card
  • Auto aziendale
  • Buoni pasto
  • Abbonamenti a palestre
  • Corsi di formazione
  • Contribuiti per piani pensionistici

Le soglie di tassazione dei benefit aziendali

La tassazione dei benefit aziendali dipende principalmente dalla tipologia del benefit e dal suo valore. L’Agenzia delle Entrate italiana regola il trattamento fiscale di questi vantaggi, stabilendo soglie esenti o imponibili. I benefit aziendali possono essere soggetti a tassazione sia per il datore di lavoro sia per il dipendente, a seconda delle circostanze. La tassazione in busta paga varia in base alla tipologia di benefit aziendale e al valore attribuito allo stesso. 

Tassazione dei benefit aziendali per i datori di lavoro

Oltre che per i dipendenti, anche i datori di lavoro possono essere soggetti a tassazione per l’erogazione dei benefit. Tuttavia, le aziende possono godere di alcune agevolazioni fiscali se utilizzano i benefit nell’ambito di un piano di welfare aziendale. In particolare, se i benefit vengono concessi a categorie omogenee di lavoratori, possono essere deducibili dal reddito d’impresa, riducendo così il carico fiscale per l'azienda. 

fringe benefit tassazione

Benefit aziendali non tassati: gift card e fringe benefit

Una sottocategoria dei benefit aziendali è quella dei fringe benefit, ovvero quei vantaggi che vengono concessi ai dipendenti e che hanno un valore economico diretto o indiretto. I fringe benefit possono essere tassabili o esenti da imposte, cioè interamente deducibili per l’impresa, a seconda delle normative vigenti. 

Fringe benefit esenti da tassazione

Dopo numerose modifiche di natura transitoria, per il 2024 è stata stabilita una disciplina più favorevole in materia di fringe benefits rispetto agli anni precedenti (art. 6 del DDL di bilancio). Ai lavoratori con figli a carico fiscalmente spetta un importo esentasse annuale di 2.000 euro (rispetto ai precedenti 258,23), mentre, in mancanza di figli, i lavoratori possono beneficiare di un tetto annuale di 1.000 euro. 

Tra i fringe benefit esenti rientrano: 

  • Gift card e buoni acquisto, se utilizzati per beni e servizi
  • Auto aziendali con finalità lavorative (se usate esclusivamente per lavoro)
  • Buoni pasto (entro certi limiti giornalieri)
  • Assicurazione sanitaria collettiva

Se il valore dei fringe benefit supera la soglia di esenzione, l'intero importo diventa imponibile e soggetto a tassazione come reddito da lavoro dipendente. 

Tassazione sui fringe benefit imponibili

Al contrario, i fringe benefit imponibili vengono tassati come parte del reddito del dipendente. Il valore di mercato del benefit viene aggiunto alla base imponibile e viene calcolato sulla base dell'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). Esempi di fringe benefit tassabili includono: 

  • Auto aziendali ad uso promiscuo (sia per lavoro che per uso personale)
  • Abitazioni concesse in uso gratuito

Regole specifiche per le gift card aziendali

Le gift card aziendali sono un esempio di benefit molto apprezzato, sia dai datori di lavoro che dai dipendenti. Prima di tutto non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente e in più permettono ai lavoratori di accedere a una gamma di beni o servizi, rendendo il compenso più flessibile e personalizzabile. Per fare qualche esempio, le gift card di GiftCardStore, possono essere sfruttate in un’ampia varietà di esercizi commerciali e per questo offrono al collaboratore un’ampia flessibilità di scelta. 

Se l’azienda sceglie di affidarsi a una società esterna, come GiftCardStore, potrà scegliere se dare al collaboratore libero accesso alla piattaforma e al catalogo di prodotti oppure potrà scegliere, gestire ed erogare in autonomia le gift card, optando ad esempio per l’acquisto della Fringe Benefit Card

Dal punto di vista fiscale, le gift card possono essere trattate come fringe benefit, e sono esenti da imposte fino al limite annuo di 1000 euro in mancanza di figli e 2000 euro in presenza di figli.

Vantaggi per le aziende

 Le gift card rappresentano un'opzione interessante per le aziende, in quanto permettono di gestire il welfare aziendale in modo flessibile e con una pianificazione fiscale vantaggiosa. Consentono inoltre di gratificare i collaboratori senza incorrere in costi elevati di gestione, mantenendo al contempo il rispetto dei limiti fiscali.