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Quanto costa al datore di lavoro il bonus benzina nel 2026?

Il costo del bonus carburante 2026 per il datore di lavoro è esattamente pari al valore facciale del buono se rispetta le soglie di esenzione previste per i fri

Il costo del bonus carburante 2026 per il datore di lavoro è esattamente pari al valore facciale del buono se rispetta le soglie di esenzione previste per i fringe benefit (Art. 51 comma 3 del TUIR).

costo bonus benzina

In sintesi: quello che devi sapere in 30 secondi

Dare un bonus benzina ai dipendenti nel 2026 è una mossa intelligente e, se gestita bene, ha un costo netto pari a zero tasse.

  • Costo per l'azienda: corrisponde esattamente al valore del buono (es. 100€ di bonus = 100€ di costo), a patto di restare entro le soglie annuali dei fringe benefit.
  • Tassazione: zero IRPEF per il dipendente, zero contributi INPS per l'azienda.
  • Deducibilità: l'importo è interamente deducibile per l'azienda (IRES/IRAP).
  • Attenzione: se si supera il limite massimo annuale, l'intera somma diventa tassabile.

Costo bonus benzina 2026: cosa è cambiato nella normativa e come funziona oggi

Dimentica la confusione degli anni passati. Se nel 2022 e 2023 abbiamo rincorso misure d'emergenza, come il Decreto Trasparenza (D.L. n. 5/2023) pubblicato in Gazzetta Ufficiale e soglie che cambiavano ogni mese. Nel 2026 la situazione è finalmente strutturale, molto più fluida e vantaggiosa per chi gestisce un'impresa o un ufficio HR.

Oggi il bonus carburante non è più un "binario morto" della normativa, ma è diventato il protagonista dei piani di welfare aziendale. Ecco i tre punti chiave per capire come muoverti senza annoiarti tra i commi della legge:

  1. Addio al limite isolato di 200€: Non esiste più un tetto specifico solo per la benzina. Ora i buoni carburante fanno parte del "grande paniere" dei fringe benefit. Questo è un bene: hai molta più libertà di manovra per decidere quanto erogare.
  2. Libertà totale di scelta: Non devi dare il bonus a tutti per forza. Puoi decidere di premiare un singolo reparto, un dipendente meritevole o chi deve affrontare lunghi tragitti per venire in ufficio. Non servono accordi sindacali complicati.
  3. Green & Tech: Il bonus oggi copre tutto. Che i tuoi dipendenti abbiano un'auto a benzina, diesel, GPL o una moderna auto elettrica, il buono emesso da GiftCardStore è valido anche per le ricariche alla colonnina.

Quanto costa al datore di lavoro il bonus benzina: calcolo ed esenzioni

Arriviamo alla domanda centrale che si pongono imprenditori e responsabili amministrativi: qual è il reale esborso per le casse aziendali?

Se l'azienda rispetta i limiti di esenzione dei fringe benefit in vigore per il 2026, il bonus carburante non subisce alcuna tassazione né trattenuta contributiva.
Inoltre, se il bonus carburante viene erogato da GiftCardStore, non ci sono commissioni aggiuntive, il valore della card corrisponde al 100% al valore che entra nelle tasche del dipendente.

La differenza rispetto agli anni precedenti

È fondamentale sfatare un vecchio mito legato alle normative passate. Nel 2023, una specifica norma imponeva il versamento dei contributi previdenziali (circa il 30%) sui buoni benzina erogati sotto forma di bonus separato, rendendo un buono da 200 euro un costo effettivo di 260 euro per l'impresa.

Oggi non è più così. Rientrando nel normale regime dell'Articolo 51 del TUIR, se il limite non viene superato, l'agevolazione è totalmente esente sia ai fini fiscali che previdenziali. Un buono da 100 euro costa all'azienda esattamente 100 euro.

Caso Pratico per l'Imprenditore

Immaginiamo che la tua azienda, una PMI, decida di premiare un dipendente con 150 euro di buoni carburante. Se il dipendente non ha ricevuto altri benefit nell'anno tali da fargli superare la soglia massima (es. 1.000 euro o la soglia maggiorata per figli a carico in base alla Legge di Bilancio 2026), l'esborso per l'azienda è di soli 150 euro. Inoltre, questi 150 euro sono costi 100% deducibili dal reddito d'impresa. Nessuna burocrazia extra, nessun F24 aggiuntivo per i contributi INPS.

Trattamento fiscale e registrazione contabile

Un altro aspetto cruciale per chi gestisce i conti dell'impresa riguarda la corretta imputazione a bilancio di questi strumenti. Essendo compensi in natura finalizzati a migliorare il benessere del dipendente, godono di un trattamento contabile agevolato, a patto di seguire le corrette procedure di registrazione.

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Come registrare i buoni carburante in bilancio

Dal punto di vista della contabilità aziendale, gli importi erogati sotto forma di buoni benzina non vanno inseriti tra i puri costi salariali se erogati come benefit una tantum tramite fornitura di servizi. Nello specifico, le fatture di acquisto dei voucher emesse da provider come GiftCardStore devono essere incluse nel Conto Economico alla Voce B7 ("Costi per servizi"), e non nella Voce B9 ("Costi del personale").

Questo dettaglio alleggerisce l'impatto sul costo del lavoro a bilancio, offrendo una rappresentazione più efficiente dei costi operativi dell'azienda, pur garantendo al dipendente un aumento reale del potere d'acquisto.

Cosa accade in caso di superamento della soglia

È fondamentale monitorare attentamente il valore progressivo dei benefit concessi a ciascun dipendente durante l'anno fiscale. Qualora la somma di tutti i fringe benefit (inclusi i buoni carburante, l'auto aziendale a uso promiscuo, polizze extra, ecc.) superasse la soglia di esenzione prevista per il 2026, l'intero importo (non solo l'eccedenza) sarà assoggettato a normale tassazione IRPEF e a contribuzione INPS, esattamente come se fosse retribuzione ordinaria. Questo farebbe lievitare i costi aziendali del famoso 30% contributivo e ridurrebbe il netto in busta paga del lavoratore.

I vantaggi per l'amministrazione: l'efficienza dei formati digitali

L'office manager o la figura dedicata all'amministrazione del personale cerca costantemente soluzioni che minimizzino l'attrito burocratico e logistico. Erogare incentivi non deve trasformarsi in un incubo organizzativo o andare a creare una welfare fatigue per amministratori o dipendenti.

I buoni carburante moderni sono disponibili in formato digitale (codici e-voucher o carte virtuali) e vengono distribuiti via email in tempo reale. Questo azzera i costi logistici e i rischi legati alla conservazione o allo smarrimento dei supporti cartacei. Il dipendente non deve fare altro che presentare il codice generato al distributore (spesso scansionando un barcode direttamente dallo smartphone) e l'importo verrà scalato in modo automatico e sicuro.

I vantaggi strategici per le risorse umane

Per un HR Manager, il bonus carburante non è solo una voce di costo, ma una leva strategica fondamentale all'interno dei piani di welfare aziendale. In un mercato del lavoro sempre più competitivo nel 2026, l'Employer Branding si costruisce anche attraverso la vicinanza dell'azienda ai bisogni quotidiani dei dipendenti.

L'Opinione dell'Esperto HR

"Includere i buoni carburante in un piano di flexible benefits permette di intercettare il bisogno primario di mobilità della forza lavoro. Soprattutto per i dipendenti pendolari, questo strumento viene percepito con un valore di utilità immediata molto superiore rispetto ad altri benefit. Utilizzare provider affidabili come GiftCardStore garantisce inoltre un'esperienza utente eccellente per il dipendente, rafforzando l'immagine dell'azienda come realtà attenta e innovativa."

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Domande frequenti sul costo bonus benzina aziendale

Chi ha diritto a ricevere i buoni carburante?

Esclusivamente i lavoratori subordinati del settore privato (inclusi i contratti a progetto o co.co.co. assimilati al lavoro dipendente), indipendentemente dal loro livello di retribuzione. Sono escluse le Partite IVA (a meno che non siano esse stesse datori di lavoro che premiano i propri dipendenti).

Il lavoratore deve fare richiesta per ottenerli?

No, non è necessaria alcuna domanda formale da parte del dipendente. L'assegnazione è un atto volontario e unilaterale dell'azienda.

I buoni benzina sono cumulabili con altri incentivi?

Assolutamente sì. Essi si sommano ad altri fringe benefit erogati durante l'anno, concorrendo al raggiungimento del limite massimo di esenzione stabilito dalla legge per il periodo d'imposta in corso.

Per quali tipi di rifornimento sono validi?

I buoni sono validi per l'acquisto di benzina, gasolio, GPL, metano. Inoltre, assecondando la transizione ecologica, la normativa attuale copre pienamente anche i costi per le ricariche dei veicoli elettrici.

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